Back again – summer 2016

​Torno sul blog dopo un paio di mesi in cui sono successe diverse cose.

Innanzitutto ho fatto l’esame di maturità e, nonostante lo stess, sono riuscita a diplomarmi con un risultato più che soddisfacente. Sono fiera di me perché so quanto tempo ed energie ho impiegato per arrivare dove sono oggi, e quel numero è riuscito a confermare il duro lavoro di cinque anni.

In seguito sono andata in vacanza con il gruppo di mie amiche e posso affermare con certezza che è stata la settimana migliore della mia vita. Peccato solo che una di loro non sia potuta venire. Ho approfondito la conoscenza delle mie amiche e mi sono misurata col mondo senza la possibilità di ricorrere a mia madre – cosa che mi è capitata solo altre due o tre volte.

Ad essere sincera però  (ed è a questo che serve il mio blog!), sono rimasta piuttosto amareggiata dal comportamento di una delle due amiche in vacanza con me. Vi spiego: prima di partire con noi è stata al mare con sua sorella (già con famiglia) e degli amici di questa. Una volta tornata ci ha raccontato di aver “limonato” con tutti questi amici. Non ci sarebbero problemi se non fosse che questi hanno nove anni in più di lei  e che poi con uno di questi lei abbia iniziato a sentirsi. A me sembra affrettata la cosa, se non addirittura un po’ pericolosa per lei e patetica per lui: per lei, perché oggi se ne sentono di tutti i colori e uscire con un ventottenne non è proprio la mossa migliore (anche perché guardando il suo profilo facebook mi sa di pervertito); per lui, perché se uno di quasi trent’anni guarda le ragazzine di diciannove anni vuol dire che non sa trovarsene della sua età e che pensa quindi che abbordando quelle più piccole possa ottenere la figa più in fretta. E sebbene la mia amica sia una persona abbastanza spigliata, io non mi sento tranquilla a sapere che lei va da sola a casa di lui. Vorrei che aprisse gli occhi, che non è normale che un trentenne guardi le ragazzine, che dovrebbe smetterla di fare la scema con un adulto perché queste cose non finiscono mai bene… Ho paura, ho davvero paura che lui possa farle del male. E non intendo sentimentalmente, intendo proprio fisicamente. La cosa più schifosa a mio avviso è che sua sorella lasci correre, anzi sia lei che ha favorito l’avvicinamento tra i due. Ma come puoi tu, donna di quarant’anni, moglie e madre, permettere che un uomo adulto si avvicini a tua sorella diciannovenne? Come puoi proporre TU di farli dormire in camera insieme? Come puoi domandarle la mattina dopo se “non vi siete ancora baciati”? Mi viene la pelle d’oca solo a pensare alle cose che si sono fatti quella notte nel letto mentre nella stanza accanto lei e il marito dormivano tranquilli. Mentre in quella stessa stanza in cui stava la mia amica e l’uomo stavano dormendo i nipotini? Accanto a loro. Che schifo. E io zitta, ovviamente, a sorridere mentre lei mi racconta la storia dicendo che pensa continuamente a lui. 

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