(Un)merry christmas

Questo mese è stato uno dei più difficili che abbia mai vissuto. Scolasticamente parlando, ma non solo.
Tra novembre e dicembre ho fatto due certificazioni linguistiche (per un totale di tre giorni di assenza) e ho dovuto chiedere i compiti alle mie compagne.  Loro mi hanno fornito con giorni di ritardo solo parte del materiale, spacciandolo per completo. Capirete la mia sorpresa -e frustrazione- quando, al 12 dicembre, ho scoperto che mi mancava una parte consistente del programma, soprattutto nelle materie di cui ho la simulazione di terza prova a gennaio.
Ora, capisco che passare quattro pagine di appunti in spagnolo per telefono non sia la cosa più facile e veloce del mondo, ma sarebbe bastato avvisarmi e io avrei provveduto a farmi le fotocopie il giorno dopo. Invece loro se ne sono state zitte, hanno fatto la bella figura di brave amiche, e io poi mi sarei attaccata. Tanto io vado bene a scuola, quindi che problemi avrei avuto? Nessuno, assolutamente nessuno.
Queste cose mi fanno arrabbiare non poco, mi mandano letteralmente in bestia. Già di mio sono una persona che se la prende molto facilmente e che fa di ogni piccola cosa un dramma, se poi ci si mettono pure gli altri siamo a posto. Loro sanno che tengo alla scuola, che per me è un traguardo importante la maturità. Eppure se ne fregano. E capirei se se ne fregassero e basta, ma se il loro menefreghismo deve penalizzare anche me proprio no. Non ci siamo.

Altra cosa: dovevamo fare il “babbo natale segreto” (si pesca il nome di una di noi e si fa il regalo solo a lei anziché a tutto il gruppo), e vengo a scoprire che alcune si sono fatte comunque il regalo tra di loro. Sia A che B si sono scambiate un regalo; C l’ha fatto a D ed E e D ha ricambiato; F ha comprato una cosa a G ma G l’ha fatto solo a B. Così alla fine l’unica scema che ha ricevuto e fatto un solo regalo sono io. Ah. Bene. Gran belle amiche. E mi dicono che dovremmo essere amiche per sempre. Crescere insieme, mantenere i contatti anche durante l’università e fare le vacanze insieme. Sì. Certo. Convinte che vengo pure con voi dopo questa scena ridicola e imbarazzante.
Amo quando la gente ti è riconoscente, io vivo per questo.

Come al solito la mia unica consolazione sono le mie tre amiche che, nonostante veda una volta al mese, sono la cosa a cui tengo di più. Loro non mi deludono con queste stupidate da bambine dell’asilo: il regalo o c’è o non c’è; o sono mie amiche o non lo sono.
Buon Natale. E buon anno. Speriamo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...